Le radici vanno curate

Le radici vanno curate.

Non bisogna essere grandi amanti della natura per comprendere l’importanza che ha per qualsiasi pianta la cura delle radici, ma quando si tratta di noi esseri umani difficilmente se ne riconosce la priorità. Trovare quest’affermazione nel libro Radici di un autore come Anselm Grün, benedettino tedesco, padre spirituale e autore di diversi testi di successo mi ha decisamente toccato il cuore e confermato su come sia oggi importante questa riflessione.

Le radici vanno curate a partire dalla scoperta dell’origine del proprio nome.

Oggi in classe con i ragazzi di una seconda superiore ho portato la riflessione proprio sull’importanza di conoscere non solo il significato del proprio nome, ma sul perché ci è stato dato, chi lo ha avuto prima di noi in famiglia o nella storia. E’ stato bellissimo toccare il loro entusiasmo nel narrare, nel cercare, ma soprattutto nello scoprire che era segno di una missione. Già, nome = missione è un’equazione antica e radicata nel nostro essere, ma per lo più sconosciuta alle nuove generazioni. Riflettere sul fatto che ricevere il nome era segno di continuità nella tradizione familiare o segno di rinnovamento in caso di un nome nuovo e che sta a loro decidere sulla qualità da dare a questa missione, li ha fatti sentire inseriti nella storia non più come individui isolati, ma come parte di un sistema in cui possono, se vogliono, svolgere un ruolo o un compito.

Le radici vanno curate perché i sentimenti negativi, l’allontanamento da chi non riteniamo degno di far parte del nostro sistema familiare inquina noi ed inquina le persone intorno a noi. Non si tratta di discutere o valutare il motivo dell’allontanamento o dell’esclusione, quanto il sentimento che accompagna questa scelta. Se allontano con odio resto legato e creo un legame ancora più saldo e velenoso di quando stavo vicino. Se mi allontano con risentimento mi porto dietro quel legame che continua ad agire dentro di me e nelle persone che mi sono care. Tante delle nostre malattie trovano lì l’origine scatenante.

Le radici vanno curate perché mi permettono di ri-conoscere la mia identità, la mia ricchezza, la mia forza, la mia sicurezza, la mia spiritualità, lì dove faccio fatica a ritrovarla. Chi non conosce le proprie radici non sa di che cosa necessita l’albero della sua vita per crescere nella forma che gli è propria. (p.9)

Curare le radici con il metodo delle Costellazioni Familiari è un cammino di libertà interiore che genera benessere non solo nella nostra vita, ma nella vita di chi amiamo.

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